Viaggio per l’Italia con le carte regionali del Centro-Sud

23 Aprile 2025 | blog

Dopo aver esplorato il Nord Italia, il nostro viaggio continua con le carte regionali del Centro-Sud.
Tra similitudini ed elementi esclusivi, anche in questo caso le carte da gioco regionali ci portano nel cuore della storia d’Italia, svelandoci con i loro stili e le loro illustrazioni le vicissitudini storiche che hanno interessato le singole aree geografiche.

 

Carte Toscane

 

Le carte toscane sono le uniche carte da gioco a semi francesi con figura intera.
Sono diffuse in tutta la Toscana, a eccezione delle zone appenniniche e dell’area metropolitana di Firenze.

Più larghe di altre carte regionali (58 mm rispetto alla media di 51 mm), nella versione fiorentina le carte toscane raggiungono le notevoli dimensioni di 67 mm x 101 mm.
Da sottolineare come fino alla metà del Novecento, in Toscana erano presenti due mazzi (le carte toscane e fiorentine) simili tra loro ma diverse appunto per dimensioni e per il disegno delle figure.
Le carte fiorentine presentano carte vestite in stile rinascimentale circondate dalla bordatura e molto più elaborate (chiamate rispettivamente “gobbo”, “donna” e “regio”, così come i quadri che erano chiamati “mattoni”).
Quest’ultime prevalsero sulle toscane, ma venne mantenuto il duplice formato per le carte.

 

Carte Abruzzesi

 

Prima del 2010 le carte abruzzesi non esistevano: sono quindi le più recenti tra le carte regionali italiane.
E Dal Negro è onorata di aver partecipato alla realizzazione del primo mazzo di carte da gioco della regione!

Il merito va giustamente condiviso con il Comitato organizzatore “Mostre ceramiche antiche e moderne” di Teramo che ha promosso l’iniziativa e all’incisore Leonello Recchia dell’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato che ha dato vita agli iconici disegni.

Le carte abruzzesi, ispirate alle carte napoletane, sono molto particolari in quanto racchiudono nell’iconografia un omaggio unico alla regione Abruzzo!

Ogni seme rende infatti onore a una delle quattro province, esaltandone le peculiarità:

  • L’Aquila – Denari: sull’asso di questo seme è raffigurata un’aquila che stringe tra gli artigli la “bolla d’oro” di Federico II di Svevia, che troviamo immortalato nel dieci di denari
  • Pescara – Bastoni: l’asso di bastoni delle carte abruzzesi rende omaggio al poeta pescarese Gabriele d’Annunzio riportando il motto latino Audere Semper
  • Teramo – Coppe: il disegno dell’asso è un chiaro riferimento alla famosa maiolica di Castelli mentre sul quattro di coppe viene citata la lapide delle “male lingue” con la frase “A lo parlare agi mesura”
  • Chieti – Spade: la spada raffigurata sull’asso è un tributo al Guerriero di Capestrano, conservato nel Museo Archeologico di Chieti, e riporta un’altra citazione dannunziana: Ferrum est quod amat (È il ferro che ama).

 

Carte Napoletane

 

Le carte napoletane sono tra le carte regionali più diffuse in Italia, con una netta prevalenza in quasi tutto il Meridione.

Con buona probabilità le carte napoletane arrivarono a Napoli con i Borboni – sono infatti tra le più simili alle carte spagnole – e da quel momento si legarono indissolubilmente alla storia della città.

Il gioco delle carte ebbe così successo a Napoli che nel 1577 il viceré spagnolo decise di tassare ogni mazzo di carte prodotto!
Lo stesso mestiere del cartaio qui divenne un’arte, custodita gelosamente e tramandata di padre in figlio.

Tra le carte napoletane più iconiche troviamo:

  • 3 di bastoni: la carta viene chiamata il “Gatto mammone” – figura fiabesca creata per spaventare i bambini – per via del mascherone che raffigura la faccia di un uomo baffuto. Alcune voci attribuiscono questo volto a un guappo che divenne famoso per essere passato dalla parte della giustizia.
  • 9 di spade: la figura si stacca dalle altre per il turbante e la scimitarra, che richiamano l’aspetto di un cavaliere moro
  • 5 di spade: vi è raffigurata una scena rurale speculare
  • 2 e 3 di spade: sono avvolti in un elegante nastro rosso
  • 10 di spade: raffigura re Ferdinando di Borbone

Le meravigliose carte napoletane sono disponibili anche in versione poster, che riproduce il foglio di stampa originale Dal Negro.

 

carte napoletane

 

 

Carte siciliane

 

Molto simili alle carte napoletane, basta uno sguardo per rendersi conto dell’unicità delle carte siciliane.

Seppur meno “barocco” di altri mazzi, quello siciliano è in verità molto ricco di dettagli: molti semi delle carte siciliane sono infatti arricchiti da immagini di volti, figure umane, oggetti e animali, fatto quasi del tutto inusuale per le carte regionali italiane.

In altri particolari si notano elementi che testimoniano la derivazione spagnola e araba delle carte siciliane.
Un esempio è rappresentato dal cavallo grigio cavalcato del cavaliere: secondo alcuni studiosi, questa figura fa riferimento sia al mondo cristiano (l’ingresso di Gesù a Gerusalemme) sia a quello islamico (con l’entrata dello sceicco nelle città conquistata, che avveniva di solito a dorso di un asino).
Curiosità: in dialetto siciliano, questa carta è definita proprio “Sceccu” o “Sciccareddu”, che ha la stessa radice etimologica della parola “Sceicco”.

Altre carte siciliane denotano invece un simbolismo legato proprio alla storia dell’isola:

  • 3 di denari: è la carta più caratteristica, qui è raffigurato il simbolo della Sicilia, la Trinacria
  • Asso di coppe: la carta rappresenta un lebete nuziale, recipiente utilizzato durante i matrimoni nelle colonie della Magna Grecia

Tra i giochi con le carte siciliane più tipici troviamo il Cucu, il Cavadduzzu, Ti vitti e la Zecchinetta.

Per i collezionisti e gli appassionati, è disponibile il poster delle carte siciliane, che riproduce fedelmente il foglio di stampa usato per la produzione da Dal Negro!

 

Carte Sarde

 

Le carte sarde sono senza dubbio quelle più influenzate dallo stile dei mazzi spagnoli, segno della dominazione aragonese sull’isola.
Il disegno delle carte sarde presenta moltissime analogie con il mazzo inciso nel 1810 da José Martínez de Castro. Quest’ultimo era composto da 48 carte, il cui retaggio è ancora evidente nella numerazione presente sulle figure, indicate come 10, 11 e 12.

Una particolarità è la presenza di sfondi ai piedi delle figure, sicuramente meno ricchi di particolari rispetto al mazzo spagnolo ma vera rarità per le carte regionali italiane.

Un’altra caratteristica peculiare delle carte sarde è rappresentata dalle illustrazioni presenti sui 4 di ogni seme:

  • 4 di denari: mostra un uomo e una donna sdraiati davanti a un cespuglio
  • 4 di spade: due uomini che combattono in battaglia
  • 4 di bastoni: vi è ritratta una donna con alle spalle un leone e due torri
  • 4 di coppe: vi è raffigurata una donna sdraiata insieme a un puttino

Un ultimo elemento esclusivo del mazzo prodotto da Dal Negro è il “nuraghe” riprodotto sul retro delle carte sarde.

 

carte sarde